#StarWars, #IlRisvegliodellaForza secondo me. No Spoiler

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Star Wars è tornato a casa! Il film che tutti i vecchi e nostalgici fan della saga stavano aspettando, ma anche quello che i giovani padawan potranno assaporare e gustare con l’entusiasmo della prima volta.

Per me che sono cresciuto a pane e lighsaber, che ha visto episodio 4 quando ancora si chiamava “Guerre Stellari” e che per anni non è mai riuscito a superare completamente episodio I,II,III, parlare lucidamente di questo film non è facile, ma l’insieme di emozioni che mi hanno coinvolto erano vere è sincere.

“E’ tutto Vero” per citare Han Solo.

Il Risveglio della Forza non è un film perfetto, non è un film coraggioso, ma è il film di “Guerre Stellari” che stavo aspettando da anni. Un film che mi ha fatto emozionare, mi ha fatto ridere, mi ha angosciato e che mi ha riempito di speranza. Volevo andare al cinema per vedere un film di Star Wars e ho visto un gran bel film di Star Wars. Scordatevi i midichlorian, i lunghi dialoghi inutili e personaggi assurdi alla Jar Jar. Si torna alla vecchia contrapposizione tra bene e male, lato chiaro e lato oscuro.

Fare, o non fare! Non c’è provare! (Yoda)

Non cercavo la novità, o il film da premio della critica, volevo solo vedere i miei vecchi eroi di quando ero bambino e li ho trovati: Han Solo, Chewbecca, Leia ecc. Eroi che non cercano di essere giovani per emulare tempi passati, ma sono dei veri personaggi con trent’anni in più di esperienza, drammi e stanchezza sulle spalle.

Ad unirsi a loro ho scoperto per la prima volta i nuovi eroi e i nuovi malvagi: Rey, Finn, Poe Dameron, Generale Hux e Kylo Ren.

Tutti giovanissimi, inesperti, imperfetti e inseriti in un mondo (o se preferite in una galassia lontana, lontana) in continua crisi, in continuo mutamento e che ha sulle spalle un glorioso passato. Quello che posso consigliarvi è di non fare l’errore di fare paragoni con i vari Yoda e Darth Vader, loro sono icone inarrivabili e questo lo sanno anche molti dei giovani protagonisti che sentono veramente la pesante eredità di questi eroi “storici”. Alcuni dei nuovi arrivati vorrebbero essere come i vecchi, vivono con l’idea del mito, provano ad avvicinarsi, ma non ci riescono, fanno delle scelte discutibili, sono tormentati. Questo perché dovranno ancora maturare e crescere, sia nel lato chiaro che nel lato oscuro della Forza, dovranno fare delle scelte, dovranno diventare adulti!

Il Risveglio della Forza è un bel film, un grande film, pieno di valori morali alti, di amore e di legami, pieno di emozioni devastanti e ben confezionato. Forse nella trama non c’è il colpo di genio che molti aspettano, ma sicuramente è un gran bel inizio, pieno di spunti interessanti dai quale ripartire per osare di più nei prossimi film.  E sono sicuro che sarà così! Grazie J.J.Abrams.

In definitiva Star Wars si è risvegliato e dopo 16 anni è di nuovo “Guerre Stellari“.

 @luigifattizzo

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Senza muovere un dito…

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0c2f3762-51b9-4f17-9820-649268fee7d0.html

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Parigi… il suono del silenzio. #prayforworld

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Ci sono momenti in cui abbiamo paura,
momenti in cui mancano risposte,
momenti in cui le domande sono tantissime
e i “perché” pesanti come macigni.
Questi momenti dovrebbero essere dedicati solo alla riflessione, alla solidarietà e all’unità.
Momenti in cui dovremmo essere “umani”.
Umani.
Anche se il concetto stesso di umanità potrebbe apparire come il più grande imbroglio di tutti i tempi dobbiamo continuare a provarci. Sempre. È l’unica possibilità, l’unica via.
L’odio genera solo odio e per inciso, quando non sappiamo esattamente che dire, scrivere o pensare,  il silenzio risulta essere sempre l’arma a disposizione migliore.

#Peace #Paris

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Camminare in quelle vecchie scarpe

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Hai trovato quelle parole appese a un filo

i tuoi occhi erano lì e non potevano mentire

provavi a farti strada dietro al tuo grande cappello, ma la stanza era piena di ostacoli, piena dei tuoi stessi ricordi

un raggio di sole filtrava timido da quella finestra, un tocco di calore, una parvenza di quella primavera che rincorrevi da tutta una vita

una vita passata in quella caffetteria sognando la libertà, aspettando un nuovo giorno, in attesa di una nuova speranza

ma la libertà è un’idea e le idee possono essere crudeli

le stelle sono belle, luminose, rassicuranti, ti indicano la via quando tutto è oscurità

nonostante questo non puoi fidarti di loro, le stelle ingannano, la loro luce è menzogna, una luce vecchia di millenni e che forse non esiste più

non c’è un dio, un desiderio, un nome importante, un treno da aspettare che sia più importante di te

ci sei solo tu e la tua vita

vivere è trovare la forza,

condividere un sorriso,

camminare in quelle vecchie scarpe,

correrci se necessario,

sfidare il vento,

partire per poi ritornare,

soffrire e per poter poi ridere,

amare senza chiedere nulla in cambio,

affrontare un nuovo giorno

nonostante tutto

nonostante tutti

@luigifattizzo

Musica correlata:

Ain’t Got No, I Got Life [Nina Simone, 1968]

 

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La svastica sul sole. La serie. Episodio pilota

fanE’ uno dei libri più belli che io abbia mai letto e ora diventa una serie tv in quattro puntate!!!
Sto parlando di “The Man in the High Castle” – “La svastica sul sole” di Philip K. Dick.
Se non avete letto il libro non voglio rovinarvi nulla (ma leggetelo prima che la serie arrivi in Italia perché è stupendo… l’ho già detto vero?).
Posso solo dirvi che è ambientato in una realtà alternativa dove i nazisti hanno vinto la II guerra mondiale e hanno diviso il mondo con il Giappone.

Per adesso la serie va in onda in streaming su Amazon per coloro che hanno un account amazon  USA, ma speriamo che arrivi presto da noi.

Vi lascio comunque con l’episodio pilota (in inglese).

@luigifattizzo

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DISCORSO SULLA LIBERTA’ DI STAMPA – M. Robespierre – Parigi, 09.maggio.1791

” Signori, dopo la facoltà di pensare, quella di comunicare i propri pensieri ai propri simili è l’attributo più evidente per distinguere l’uomo dagli animali. Essa è insieme il segno della vocazione immortale dell’uomo allo stato sociale, il legame, l’anima, lo strumento della società, il mezzo solo per perfezionarla, per farla giungere al grado di potenza,di civiltà e di felicità di cui è capace. Che l’uomo comunichi i propri pensieri con la parola,con la scrittura o con la stampa, quest’arte felice che ha spinto tanto avanti i confini della sua intelligenza e che assicura a ciascuno il modo di intrattenersi con l’intero genere umano, il diritto che egli esercita è sempre lo stesso e la libertà di stampa non può essere distinta dalla libertà di parola; sono entrambe sacre come la natura, necessarie come la società stessa.”
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Ci hanno fatto credere.

Per una volta tanto, su facebook, gira qualcosa di virale che mi piace. La lettera di John Lennon a Yoko Ono. Non so da dove sia partita questa cosa, ma in fondo sono contento. E allora la ripropongo anch’io…
Peace&Love

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“Ci hanno fatto credere che l’amore, quello vero, si trova una volta sola, e in generale prima dei trent’anni. Non ci hanno detto che l’amore non è azionato in qualche maniera e nemmeno arriva ad un’ora precisa.

Ci hanno fatto credere che ognuno di noi è la metà di un’arancia, che la vita ha senso solo quando riusciamo a trovare l’altra metà. Non ci hanno detto che nasciamo interi, che mai nessuno nella nostra vita merita di portarsi sulle spalle la responsabilità di completare quello che ci manca: si cresce con noi stessi. Se siamo in buona compagnia, è semplicemente più gradevole.

Ci hanno fatto credere in una formula chiamata “due in uno”: due persone che pensano uguale, agiscono uguale, che solamente questo poteva funzionare. Non ci hanno detto che questo ha un nome: annullamento. Che solamente essere individui con propria personalità ci permette di avere un rapporto sano.

Ci hanno fatto credere che il matrimonio è d’obbligo e che i desideri fuori tempo devono essere repressi.

Ci hanno fatto credere che i belli e magri sono quelli più amati, che quelli che fanno poco sesso sono all’antica, e quelli che invece ne fanno troppo non sono affidabili, e che ci sarà sempre un scarpa vecchia per un piede storto! Solo non ci hanno detto che esistono molte più menti “storte” che piedi.

Ci hanno fatto credere che esiste un’unica formula per la felicità, la stessa per tutti, e quelli che cercano di svincolarsene sono condannati all’emarginazione. Non ci hanno detto che queste formule non funzionano, frustrano le persone, sono alienanti, e che ci sono altre alternative.

Ah, non ci hanno nemmeno detto che nessuno mai ci dirà tutto ciò.

Ognuno di noi lo scoprirà da sè. E così, quando sarai molto innamorato di te stesso, potrai essere altrettanto felice, e potrai amare qualcuno.”

John Lennon

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