Onde Gravitazionali e Teoria delle Stringhe spiegate nel modo più semplice.

Oggi è il gran giorno. Alle 16.30, in una conferenza stampa congiunta tra Pisa e Washington potrebbe essere confermata l’esistenza delle onde gravitazionali. Un secolo dopo l’illustrazione fatta di quest’ultime da parte di Einstein, nella Teoria della relatività, potremmo forse dire di averle trovate. Tutto questo aprirà le le porte a un mondo tutto nuovo, potremo capire meglio i buchi neri, capire perché l’universo si espande (e addirittura accelera) e arrivare a trovare una teoria che unifichi tutte le equazioni fisiche che conosciamo, come ad esempio la teoria delle stringhe (vedi il video alla fine dell’articolo)

Ma cosa sono in parole povere le onde gravitazionali? il sito PHD Comics le illustra in maniera semplice e precisa tramite queste strisce di fumetti.

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Brian Greene sulla teoria delle stringhe:

 

 

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★ Ziggy è scomparso tra le stelle

ziggy-stardust-2“It’s a god-awful small affair…”

E dopo tanto parlare di te, di scrivere di te e soprattutto dopo tanto ascoltarti arriva il momento in cui le parole mancano.

Ma non mancherà mai la tua musica, la musica di un uomo elegante e senza tempo, un uomo volato via con la stessa eleganza… con grande dignità e in punta di piedi.

Ciao David, raggiungi Ziggy tra le stelle!

 

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#31dicembre “A chi esita”

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An den Schwankenden di Bertolt Brecht 

Dici per noi va male. Il buio 
cresce. Le forze scemano. 
Dopo che si è lavorato tanti anni 
noi siamo ora in una condizione 
più difficile di quando 
si era cominciato. 

E il nemico ci sta innanzi 
più potente che mai. 
Sembra gli siano cresciute le forze. Ha preso 
un’apparenza invincibile. 
E noi abbiamo commesso degli errori, 
non si può negarlo. 
Siamo sempre di meno. Le nostre 
parole d’ordine sono confuse. Una parte 
delle nostre parole 
le ha stravolte il nemico fino a renderle 
irriconoscibili. 

Che cosa è errato ora, falso, di quel che abbiamo detto? 
Qualcosa o tutto? 
Su chi contiamo ancora? 
Siamo dei sopravvissuti, respinti 
via dalla corrente? Resteremo indietro, senza 
comprendere più nessuno e da nessuno compresi. 

O contare sulla buona sorte? 

Questo tu chiedi.

Non aspettarti 
nessuna risposta oltre la tua.

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#StarWars, #IlRisvegliodellaForza secondo me. No Spoiler

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Star Wars è tornato a casa! Il film che tutti i vecchi e nostalgici fan della saga stavano aspettando, ma anche quello che i giovani padawan potranno assaporare e gustare con l’entusiasmo della prima volta.

Per me che sono cresciuto a pane e lighsaber, che ha visto episodio 4 quando ancora si chiamava “Guerre Stellari” e che per anni non è mai riuscito a superare completamente episodio I,II,III, parlare lucidamente di questo film non è facile, ma l’insieme di emozioni che mi hanno coinvolto erano vere è sincere.

“E’ tutto Vero” per citare Han Solo.

Il Risveglio della Forza non è un film perfetto, non è un film coraggioso, ma è il film di “Guerre Stellari” che stavo aspettando da anni. Un film che mi ha fatto emozionare, mi ha fatto ridere, mi ha angosciato e che mi ha riempito di speranza. Volevo andare al cinema per vedere un film di Star Wars e ho visto un gran bel film di Star Wars. Scordatevi i midichlorian, i lunghi dialoghi inutili e personaggi assurdi alla Jar Jar. Si torna alla vecchia contrapposizione tra bene e male, lato chiaro e lato oscuro.

Fare, o non fare! Non c’è provare! (Yoda)

Non cercavo la novità, o il film da premio della critica, volevo solo vedere i miei vecchi eroi di quando ero bambino e li ho trovati: Han Solo, Chewbecca, Leia ecc. Eroi che non cercano di essere giovani per emulare tempi passati, ma sono dei veri personaggi con trent’anni in più di esperienza, drammi e stanchezza sulle spalle.

Ad unirsi a loro ho scoperto per la prima volta i nuovi eroi e i nuovi malvagi: Rey, Finn, Poe Dameron, Generale Hux e Kylo Ren.

Tutti giovanissimi, inesperti, imperfetti e inseriti in un mondo (o se preferite in una galassia lontana, lontana) in continua crisi, in continuo mutamento e che ha sulle spalle un glorioso passato. Quello che posso consigliarvi è di non fare l’errore di fare paragoni con i vari Yoda e Darth Vader, loro sono icone inarrivabili e questo lo sanno anche molti dei giovani protagonisti che sentono veramente la pesante eredità di questi eroi “storici”. Alcuni dei nuovi arrivati vorrebbero essere come i vecchi, vivono con l’idea del mito, provano ad avvicinarsi, ma non ci riescono, fanno delle scelte discutibili, sono tormentati. Questo perché dovranno ancora maturare e crescere, sia nel lato chiaro che nel lato oscuro della Forza, dovranno fare delle scelte, dovranno diventare adulti!

Il Risveglio della Forza è un bel film, un grande film, pieno di valori morali alti, di amore e di legami, pieno di emozioni devastanti e ben confezionato. Forse nella trama non c’è il colpo di genio che molti aspettano, ma sicuramente è un gran bel inizio, pieno di spunti interessanti dai quale ripartire per osare di più nei prossimi film.  E sono sicuro che sarà così! Grazie J.J.Abrams.

In definitiva Star Wars si è risvegliato e dopo 16 anni è di nuovo “Guerre Stellari“.

 @luigifattizzo

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Senza muovere un dito…

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0c2f3762-51b9-4f17-9820-649268fee7d0.html

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Parigi… il suono del silenzio. #prayforworld

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Ci sono momenti in cui abbiamo paura,
momenti in cui mancano risposte,
momenti in cui le domande sono tantissime
e i “perché” pesanti come macigni.
Questi momenti dovrebbero essere dedicati solo alla riflessione, alla solidarietà e all’unità.
Momenti in cui dovremmo essere “umani”.
Umani.
Anche se il concetto stesso di umanità potrebbe apparire come il più grande imbroglio di tutti i tempi dobbiamo continuare a provarci. Sempre. È l’unica possibilità, l’unica via.
L’odio genera solo odio e per inciso, quando non sappiamo esattamente che dire, scrivere o pensare,  il silenzio risulta essere sempre l’arma a disposizione migliore.

#Peace #Paris

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La storia di Sadako Sasaki (佐々木 禎子)

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Sadako aveva due anni quando la bomba atomica fu sganciata su Hiroshima. Era a due chilometri dal punto in cui esplose l’ordigno. La maggior parte dei vicini di Sadako morì, ma Sadako non fu ferita, almeno non in maniera visibile.

Per alcuni anni Sadako visse una vita normale, nel 1955 frequentava la seconda media ed era una ragazza felice. Tuttavia, il giorno dopo una gara importante di staffetta, vinta con la squadra della sua scuola, si sentì molto stanca e stordita. Il mondo intorno a lei cominciò a ruotare. Dopo un po’ però le vertigini se ne andarono e Sadako pensò che fossero dovute solo allo sforzo e alla spossatezza accumulata durante la gara. Ma la sua tranquillità non durò molto. Nei giorni a seguire le vertigini e la stanchezza tornarono frequentemente.

Un giorno le vertigini furono così intense che Sadako cadde in classe senza avere nemmeno la forza di rialzarsi. Più tardi i suoi genitori la portarono in ospedale scoprendo che aveva la leucemia, un tipo di cancro del sangue. Nessuno riusciva a crederci. A quel tempo la leucemia veniva chiamata “malattia della bomba atomica”. Quasi tutti coloro che contraevano questa malattia morivano e la piccola Sadako era molto spaventata. Voleva tornare a scuola, ma dovette rimanere in ospedale tra le lacrime. 
Poco dopo, la sua migliore amica, Chizuko, venne a farle visita, le portò un po’ di origami e le raccontò una leggenda. Le spiegò che la gru, uccello sacro in Giappone, vive per un centinaio di anni, e che se una persona malata avesse piegato 1000 gru di carta, allora quella persona sarebbe guarita completamente. Dopo aver ascoltato la leggenda, Sadako decise di creare 1000 origami a forma di gru nella speranza di tornare presto a star bene.
La ragazza si impegnò tantissimo e anche nei giorni in cui stava molto male non smetteva mai di creare i suoi piccoli e preziosi origami.
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Purtroppo però, il 25 ottobre 1955 Sadako morì. Quel giorno aveva piegato la sua 644esima gru di carta.
Trentanove dei sui compagni di classe, addolorati per la perdita della loro cara amica, decisero di completare gli origami formando un club di gru di carta per onorarla. La voce si sparse rapidamente. Gli studenti di 3.100 scuole e provenienti da 9 paesi stranieri contribuirono anche con delle donazioni. Il 5 maggio 1958, quasi 3 anni dopo la scomparsa di Sadako, con quei soldi, venne eretto un monumento in suo onore, vicino al punto in cui fu sganciata la bomba atomica.

Ancora oggi, bambini provenienti da tutto il mondo collocano un origami di una gru sotto la statua di Sadako. Così facendo esprimono lo stesso desiderio che è inciso sulla base della statua:

“Questo è il nostro grido, questa è la nostra preghiera: la pace nel mondo”.

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Sotto questo monumento, alcuni bambini delle scuole giapponesi mi hanno regalato questo origami e mi hanno fatto delle piccole domande, tra queste la più innocente, semplice e allo stesso tempo incredibilmente difficile: che cos'è la pace?

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