Mostri.

Nosferatu-luce

Anno 2013.

Lo spettro del razzismo è sempre con noi. Anzi no, nessuno spettro, solo mostri. Solidi e reali.

Mostri sempre vicini a noi, vicini a tal punto che molte volte quei mostri siamo noi.

Il caso Trayvon (con Zimmerman assolto probabilmente perché bianco e impaurito “dall’uomo nero”) e la faccenda Calderoli che insulta una donna, una persona (a me che sia ministro o cittadino italiano interessa poco sinceramente), paragonandola a una scimmia, a causa colore della pelle, dimostrano quanto barbara e dotata di poco intelletto sia la “società occidentale”, quella cosiddetta “civile”.

La cosa che mi spaventa di più però, è l’opinione di tanta gente, che preda del populismo più sfrenato sfoggia affermazioni del tipo
“rispetto e solidarietà, ma attenzione! Vogliono distogliere l’attenzione dai veri problemi”.

E quali sarebbero i problemi più gravi?

Il razzismo e l’intolleranza sono stati e continuano a essere i Veri Problemi. Fanno da spartiacque tra gli esseri umani. Definiscono il concetto stesso di “Essere Umano”.

Il resto dei problemi, la maggior parte delle volte, è una diretta conseguenza del fatto che abbiamo rinunciato a quella parte di umanità che molto spesso dichiariamo ci contraddistingua dai mostri che pensiamo di combattere.

Sono così ingenuo, che alle volte credo che basterebbe fermarsi, fare un paio di respiri e pensare cinque minuti. Cinque. E invece no, non sappiamo prenderci nemmeno quel tempo, non vogliamo farlo. Preferiamo che il branco, un partito, un movimento o la legge del più forte pensi al posto nostro.

La paura del diverso è sempre dura da affrontare. Ci terrorizza anche se non c’è alun motivo razionale. Un peccato non capire che la diversità è l’unica vera fonte di ricchezza che ci farebbe fare il salto di qualità, ci farebbe passare da esseri miserabili a esseri umani.

Vi lascio con “Hurricane” di Bob Dylan. La storia è quella del pugile Rubin “Hurricane” Carter, condannato ingiustamente per un triplice omicidio avvenuto a seguito di una sparatoria nel 1966 e scarcerato nel 1985 quando il giudice della Corte Federale sentenziò che Hurricane che l’accusa era “basata su motivazioni razziali”.

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scrivo quello che mi passa per la testa sul mondo e su quello che mi piace (e non)... e ricordate: in tutte le questioni di opinione i miei avversari sono pazzi!
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